FELICIANA MASCOLO

“Devi cambiare d’animo, non di cielo”: la frase che mi ripeto più spesso quando mi viene voglia di scappare; ma restare mi piace di più. Credo nelle radici anche quando meriterebbero di essere estirpate.

Il mio primo amore è stato – ed è – il calcio. A 14 anni ho iniziato a seguire il Sant’Antonio Abate, prima da appassionata e poi da addetto stampa: Eccellenza, serie D, Eccellenza e scomparsa. Nel mentre, il giorno più bello della mia vita: 2 maggio 2012, Arezzo. Quando è sparito quel Sant’Antonio, se ne è andata una parte di me. Poi c’è il Napoli e la mia prima esperienza professionale: redattore e caporedattore su SpazioNapoli.it, fino ad una pausa forzata; ma “Keep the dream alive” è ancora il mio motto.

Il mio secondo amore è l’associazionismo, in varie forme. Non riesco a non vivere in gruppo. Ho bisogno che qualcuno a cui io creda ci creda con me per crederci davvero. Il Forum e “I’ sto cca’” sono stati una fuga d’amore adolescenziale; “Tutta n’ata storia” è la conferma dell’amore maturo che si rinnova giorno per giorno, senza la paura del futuro.

Mi piacciono molte cose; non me ne piacciono molte di più. Mi piace la birra, meglio se nei pub vuoti; non mi piacciono le discoteche. Mi piace leggere e ancor di più scrivere; non mi piace parlare, soprattutto di me. Mi piace Iron Man, non mi piace Capitan America; ma il mio preferito è Wolverine. Mi piace che mi basta meno di una mano per contare le persone più importanti della mia vita; non mi piace chi vuole esserci per forza. Mi piace chi pratica; non mi piace chi predica. Mi piace il mio paese, non mi piace chi vuole farne una vetrina. Mi piacciono il gelato direttamente dalla vaschetta, e le birre e le pizze in macchina vista Vesuvio; non mi piacciono i locali dove si beve vino, se non per fare foto per Instagram. Mi piace il 17 settembre 2017, non mi piace il 29 ottobre 2016; ma mi piace chi c’è stato in entrambi i giorni. Mi piace chi ha capito perché sono acida, pessimista, cinica, prolissa e precisina; non mi piace chi pensa che io sia solo questo. Mi piace l’Albania e chi mi ha regalato; non mi piace chi ignora i valori di umanità, fratellanza e accoglienza nella loro piena accezione. Mi piacciono i gesti rari della mia migliore amica nella nostra abitudinaria quotidianità; non mi piacciono i non abitudinari. Mi piace il mio tesserino da giornalista pubblicista e tutto quello che ho vissuto per conquistarlo; non mi piace chi sceglie la via più semplice quando combacia con quella illegale. Mi piace mia sorella quando mi conserva l’ultimo pezzo di cioccolata; non mi piace chi dimentica il mio compleanno. Mi piace chi c’è sempre stato e ancor di più chi resta, mutando forma e mai sostanza. Mi piace chi cambia “d’animo, non di cielo”.

Ah, sono nata il 6 maggio e ho 24 anni; sono (ancora) una studentessa di Lettere Moderne alla “Federico II” di Napoli. E non mi piace chi pensa che queste siano informazioni essenziali per conoscere una persona.