Una mattinata dedicata alla disabilità: questo l’appuntamento previsto dal programma della 25esima Fiera di Sant’Antonio Abate per domenica 15 gennaio, grazie all’iniziativa “Giornata dell’inclusione: disabilità e prospettive future” della Cooperativa Sociale “Il Faro”.
Convegno e pranzo sociale i due momenti che vedranno alternarsi istituzioni, rappresentanti di associazioni, figure specializzate sull’argomento e la stessa Cooperativa con i suoi operatori e i suoi utenti per l’evento “Giornata dell’inclusione” della Cooperativa “Il Faro”. Si inizierà alle ore 9.30 presso il teatro-tenda in Largo Sandro Pertini. Noi di Tutta n’ata storia collaboreremo nella moderazione del convegno.
IL CONVEGNO
Il progetto è stato articolato in modo che la “Giornata dell’inclusione” preveda sia un momento di riflessione e confronto che uno di condivisione e divertimento.
Si inizierà, infatti, con il convegno “Il cuore oltre le parole” che, attraverso l’intervento di rappresentanti di enti pubblici prima e rappresentanti di enti del terzo settore poi, oltre che di figure professionali con particolare esperienza sul tema della disabilità, tratterà – tra gli altri – i seguenti argomenti:
- come intervenire per il benessere psicologico e l’autodeterminazione della persona con disabilità, specie in un contesto comunitario e pluralistico, come i centri polifunzionali, ma anche e soprattutto centri aggregativi più in generale;
- cos’è il burn-out psicologico legato al ruolo di caregiver di un soggetto disabile e quali rischi comporta;
- quali opportunità ci sono per le realtà del terzo settore che lavorano nell’ambito della disabilità, non dimenticando l’importanza della collaborazione tra soggetti pubblici e privati.
GLI OSPITI
Significativo che il nome del convegno sia tratto dall’omonimo libro – edito da pochi mesi – di Maria Ferrara, ragazza con disabilità e utente del Centro Polifunzionale “Farò il possibile”, arteria operativa de “Il Faro”. Nell’arco della mattinata, infatti, la poetessa presenterà la sua pubblicazione, leggendo alcuni componimenti che saranno anche spunto di discussione per gli ospiti presenti.
Tra questi: il Sindaco dell’amministrazione abatese, Ilaria Abagnale, insieme ad altri rappresentanti del Comune; il regista del cortometraggio “Ciruzziello” (che verrà proiettato, trattando il tasto del “Dopo di noi” attraverso la storia di una madre malata e di un figlio disabile), Ciro D’Aniello; membri dell’Associazione “TAM”, della Cooperativa “Il villaggio di Esteban”, dell’Associazione “Vita attiva” e dello stesso Centro Polifunzionale “Farò il Possibile”.
Modererà il tutto la “nostra” Valentina Comiato.
L’elenco completo degli ospiti è riportato nella locandina diffusa da “Il Faro” e sulla propria pagina Facebook.
IL PRANZO
La mattinata si concluderà con un pranzo sociale gratuito, ma per cui sarà possibile dare – se si vorrà – un contributo libero che servirà anche a finanziare le attività di “Farò il possibile”. A prepararlo e a servirlo saranno proprio gli utenti del Centro Polifunzionale che, con l’aiuto di cuochi esperti, mostreranno i frutti del lavoro svolto durante l’anno all’interno del Centro stesso con i loro operatori.
Per partecipare è, comunque, preferibile avvisare gli organizzatori anche attraverso un semplice messaggio sulla loro pagina Facebook.
ORGANIZZAZIONE E PATROCINIO
L’ evento gode del patrocinio della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Sant’Antonio Abate.
Gli organizzatori della Cooperativa “Il Faro” con il Centro “Farò il possibile” hanno proposto l’iniziativa con un fine ben chiaro: “Vogliamo delineare le azioni più adeguate ad intervenire a vantaggio della persona con disabilità e del caregiver. Ma soprattutto vogliamo farlo cercando un approccio concreto alla tematica”.
Intenzione condivisa anche dall’Associazione “Tutta n’ata storia” che collabora con la moderazione del convegno: “La scorsa estate ci siamo interessati alla tematica con un progetto legato in particolare a disabilità visive e uditive. Abbiamo raccolto testimonianze di chi in prima persona vive la disabilità in generale e abbiamo compreso ancor di più quanto sia importante continuare a parlarne e, per quanto possibile, continuare a fare”.