Alternative ecologiche ai coriandoli: idee e tutorial

Tra le cose che associamo subito al Carnevale, che è ormai alle porte, c’è il lancio dei coriandoli. Pezzettini di carta o plastica che vengono usati una sola volta e, anche se non ce ne accorgiamo, rischiano di danneggiare l’ambiente. Esistono alternative migliori sia per il pianeta che per il nostro portafogli? Certo che sì! Vediamone alcune insieme e scopriamo come realizzarle!

Quando si dice “Carnevale” si pensa subito a buon cibo, costumi, feste e coriandoli, tutte tradizioni divertenti sia per gradi che piccini, anche se alcune di queste sono pericolose per l’ambiente. Eh sì, i coriandoli, usati ed amati tanto dai bimbi a Carnevale quanto da tutti in altre occasioni, possono essere dannosi per l’ecosistema in vari modi. Come altri micro rifiuti (ad esempio fazzoletti o mozziconi di sigaretta) sono estremamente difficili da rimuovere: il vento può muoverli facilmente, facendoli cadere nei tombini e finire in fiumi e mari; o ancora possono sistemarsi tra l’erba, dove vengono scambiati per cibo da uccelli o altri animali.

Un’alternativa migliore rispetto ai coriandoli di plastica, addirittura vietati in alcuni Comuni, sono quelli di carta: la carta è biodegradabile e perciò hanno un impatto ambientale minore. Il danno è minore ma non nullo in quanto, oltre al sempre presente rischio di essere accidentalmente ingeriti da qualche animale, è probabile che siano state usate tinte tossiche nel colorarli. Inoltre, non tutti sono fatti di carta riciclata, rendendo i coriandoli un oggetto usato una singola volta e poi buttato, contribuendo al problema dello spreco di risorse.

Allora come fare? Tranquilli, esistono delle alternative che ci permettono di festeggiare come ogni anno senza doverci preoccupare di danneggiare il pianeta. Anzi, alcune di queste ci permettono addirittura di aiutarlo! 

I coriandoli che seminano

L’alternativa migliore è quella costituita dai coriandoli con semi: non solo non inquinano, ma, se si festeggia in parchi o giardini, permettono di riempire i nostri spazi verdi con graziosi fiori di campo.

L’azienda tedesca Saatgutkonfetti vende coriandoli fatti d’amido e un mix di semi, dunque biodegradabili al 100% e da cui nasceranno piante e fiori da cui le api sono particolarmente attratte, come margherite, carote e denti di leone. Purtroppo, gli oltre 20 semi dei loro mix sono tutti autoctoni della Germania, dunque non tutti adatti al terreno e al clima italiano, ma non temete! La start up stessa offre diverse alternative e non è l’unica sul mercato ad avere questi prodotti.

L’italiana Grin vende i “Throw & Grow Confetti: coriandoli con semi di fiori di campo”, mettendo a disposizione varie versioni di diverse forme e colori (fiori colorati, fiori bianchi e blu, fiori bianchi e rosa e cuori rossi e bianchi), rendendoli dunque perfetti non solo a carnevale, ma anche per gender reveal, matrimoni ed altre occasioni.

Il funzionamento è semplice ed efficace: si lanciano, ci si diverte e si aspetta: col tempo i semi germoglieranno colorando i nostri parchi con margherite, silene, black eye susan e altri fiori (tutti i semi dei “Throw & Grow Confetti” possono essere piantati nei parchi italiani senza problemi). 

Coriandoli fai da te

Il prezzo di questi coriandoli è però elevato; un’alternativa più economica (e molto elegante) consiste nell’utilizzare fiori secchi. È possibile comprarli online già pronti per l’uso o, meglio ancora, essiccare i petali di fiori raccolti dal proprio giardino o durante una passeggiata (inutile dirvi di raccogliere con parsimonia e attenzione).

Invece dei petali si possono usare foglie colorate, così come si può fare un mix di foglie e fiori, raccolte insieme ai bimbi per renderli protagonisti del processo creativo.

Ora non vi resta altro che tagliare petali e foglie, aiutandovi con una bucatrice se l’avete o con forbici, e festeggiare con coriandoli economici che non danneggiano l’ambiente!

Siete curiosi di sapere come sono questi coriandoli fatti in casa? Abbiamo il video che fa al caso vostro!

 

Anna Pia Mascolo

Sono Anna Pia e sono una studentessa che sogna in grande. Forse questo mio “difetto” è una conseguenza del fatto che legga molto; penso che, citando Tyrion Lannister, “la mente dipende dai libri come la spada dall’affilatura”, per questo leggo. Di tutto. Dai romanzi storici ai fantasy, senza sdegnare i romanzi neri o gialli. Non ho un libro preferito ma ce ne sono molti che rileggerei volentieri, continua a leggere