UMBERTO PIEZZO

Ho 28 anni, ma senza barba ne dimostro 16. Quando ho bisogno di un diversivo: disegno. Per prendere una decisione importante: prima una corsa in montagna. Il mio migliore amico: la finestra, mi concede un altro punto di vista ogni qualvolta l’ambiente mi diventa ostile. Amo la libertà perché è insolita, un po’ come la giraffa: “La giraffa è un mistero vivente pure per la giraffa stessa”. Mi piacciono, in ordine sparso: le bionde, le cotolette di mia nonna, Van Gogh, il 20 maggio 2012, la bellezza di mia zia in una foto da giovane, l‘alba, Paolo Sorrentino, il porto del Granatello, le famiglie numerose, il 17, Caparezza, il fresco delle chiese, i baci di mia madre, gli occhi aperti sott’acqua senza maschera, il chiaro di luna. Credo nella politica, quella capace di dare forma alle idee giuste, e credo nelle idee giuste quando non cadono nella retorica. Mi piacerebbe restare nel mio paese, non per ripiego, ma perché insieme si è scelto di cambiarlo.