“Io non ti conosco”: progetti tra palco e grande schermo

L’associazione Io non ti conosco è una realtà abatese che da circa un anno svolge attività inerenti al mondo della recitazione. Tra gli obiettivi ha quello di creare una rete culturale sul territorio e ha attualmente in programma due eventi ai quali partecipare. Interessante, no? Ecco perché abbiamo deciso di raccontarvi un po’ di più su questo attivo gruppo di giovani. 

 

Ormai ci conoscete: la nostra attività di punta è quella giornalistica. Fare giornalismo per noi vuol dire in primis raccontare. Ma il giornalismo è solo uno dei modi di raccontare. Sul nostro territorio c’è chi racconta in altre maniere, come quella dell’arte performativa. Tra questi vi è l’associazione Io non ti conosco, una realtà abatese che abbiamo voluto conoscere meglio.  

IO NON TI CONOSCO: UN NOME CHE È PROVOCAZIONE E INVITO
Io non ti conosco, composta da dodici ragazzi tra i 16 e i 30 anni, prende nome dal primo spettacolo teatrale che l’associazione culturale ha messo in scena, tratto dal film “Perfetti sconosciuti”. Un nome che è una provocazione, scelto per sottolineare come le nuove tecnologie rendano difficile, ma non impossibile, conoscersi veramente. Ma un nome che è anche un invito a conoscersi meglio, senza barriere.  

GLI OBIETTIVI DELL’ASSOCIAZIONE DA RAGGIUNGERE CON LA PASSIONE DEL GRUPPO
Tra gli obiettivi del gruppo, infatti, figura quello di creare una rete culturale con altri giovani e associazioni del territorio abatese. E per perseguirlo utilizza la recitazione, passione principale dei suoi membri, in tutte le sue forme. Io non ti conosco ha realizzato vari cortometraggi, partecipando anche ad iniziative internazionali, ed ora è alle prese con il suo primo lungometraggio: “Era un semplice pomeriggio di primavera” (qui il trailer), tratto dall’omonimo romanzo della giovane abatese Amelia Memoli, che sarà proiettato il 29 e il 30 maggio al teatro “Dheon” di Sant’Antonio Abate (il 20 alle ore 21.00; il 30 alle ore 21.30). Per assistere si possono prenotare i biglietti da “Magic Moon” (situato in Via Buonconsiglio 211, a Sant’Antonio Abate) al costo di 5 €. 

“LA TEORIA DELL’UOMO SENZA FILI”: IL NUOVO SPETTACOLO TRA SOCIOLOGIA E RIFLESSIONE
Se da una parte i giovani di Io non ti conosco si dedicano a nuove, divertenti e stimolanti esperienze, dall’altra non abbandonano il mondo che li ha visti nascere: il teatro. E a tal proposito il 18 maggio, alle ore 21.00, al “Supercinema” di Castellammare di Stabia (NA) andrà in scena il loro terzo spettacolo: “La teoria dell’uomo senza fili” (qui il trailer), che segue “Io non ti conosco” e “Lontano da qui”. Uno spettacolo che, come ci hanno svelato i membri dell’associazione, sarà un po’ diverso dal solito. Si discosterà, in primis, dalla comicità; probabilmente si riderà, ma lo si farà in maniera diversa, più consapevole e talvolta amara. Lo spettatore sarà invitato a riflettere sulla condizione dell’uomo nella società contemporanea, in particolare sul potere che gli uomini esercitano su altri uomini. La componente sociologica sarà l’ossatura principale di “La teoria dell’uomo senza fili”, che può essere riassunto in una battuta da qui tratta: “Fai credere a un uomo di non avere debolezze e questa sarà la sua debolezza più grande” 

TRA LA MAGIA DEL TEATRO E LE OMBRE DELLA REALTÀ: PERCHÉ PARTECIPARE
Che effetto vi fa? Siete già afflitti da dubbi e enigmi, o almeno incuriositi dallo scoprire cosa si cela dietro queste parole? Allora, non potete mancare il prossimo 18 maggio. Un biglietto dal costo di 10 euro – che potrete acquistare sempre presso “Magic Moon” in via Buonconsiglio – vi consentirà l’ingresso non solo al “Supercinema”, ma anche in un mondo magico, quale è il teatro, che vi porterà ad interrogarvi su debolezze umane, influenze sociali e poteri che ne derivano. Come non esserci?!  

Anna Pia Mascolo

Sono Anna Pia e sono una studentessa che sogna in grande. Forse questo mio “difetto” è una conseguenza del fatto che legga molto; penso che, citando Tyrion Lannister, “la mente dipende dai libri come la spada dall’affilatura”, per questo leggo. Di tutto. Dai romanzi storici ai fantasy, senza sdegnare i romanzi neri o gialli. Non ho un libro preferito ma ce ne sono molti che rileggerei volentieri, continua a leggere