Studiare a S. Antonio Abate (oggi) conviene? I nuovi numeri del Pascal

Ogni anno la ricerca Eduscopio confronta le scuole superiori di tutta Italia attenendosi ai risultati ottenuti dagli studenti dopo il diploma. In che posizione si sarà collocato il liceo Ernesto Pascal nell’ultima edizione del progetto?

Studiare a Sant’Antonio Abate conviene?
È la domanda a cui abbiamo provato a rispondere lo scorso gennaio attraverso i dati raccolti da Eduscopio, il progetto di ricerca che confronta ogni anno i diversi istituti superiori d’Italia analizzando i risultati ottenuti dagli studenti dopo il diploma. A dodici mesi di distanza, torniamo a mettere il liceo Ernesto Pascal sotto la lente d’ingrandimento: avrà fatto progressi o passi indietro?

LA RICERCA
Prima di scoprirlo è bene rinfrescarci la memoria su cos’è Eduscopio e su come funziona. Si tratta di un progetto della Fondazione Agnelli basato, come si legge sul sito ufficiale, sull’idea “di valutare gli esiti successivi della formazione secondaria – i risultati universitari e lavorativi dei diplomati – per trarne delle indicazioni di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui essi provengono.” Nello specifico, la piattaforma prende in considerazione – per i licei – i crediti accumulati e la media voti con cui gli studenti chiudono il primo anno di università (convenzionalmente riconosciuto come quello maggiormente influenzato dal percorso scolastico precedente) e per gli istituti professionali, il tempo necessario a trovare un impiego dopo il diploma, la qualità dei contratti e la coerenza tra formazione e professione. Il risultato è una classifica che punta a tendere la mano a studenti e genitori in difficoltà nella complicata scelta della scuola superiore.

IL LICEO “ERNESTO PASCAL”
Per correttezza ci preme sottolineare, come fatto già lo scorso anno, che Eduscopio non distingue tra il plesso centrale del liceo E. Pascal, situato a Pompei, e le sezioni staccate che hanno invece sede sul territorio abatese. Per cui, qualora, com’è plausibile, esistessero differenze tra i risultati ottenuti dagli studenti di Sant’Antonio Abate e quelli degli studenti di Pompei, dalla ricerca non emergerebbero. L’analisi resta comunque interessante, soprattutto perché ci permette di mettere a confronto il Pascal con le scuole situate nei comuni limitrofi che solitamente vengono preferite dagli stessi abatesi. Ma Chi studia a Sant’Antonio Abate parte davvero svantaggiato rispetto a chi sceglie Angri, Castellammare di Stabia, Nocera o Gragnano?

IL LICEO SCIENTIFICO
Guardiamo gli esiti registrati dagli studenti diplomati all’indirizzo scientifico.

SCUOLA MEDIA VOTI CFU
Ernesto Pascal (Pompei – S.A.A.) 25.71 66.38
Don Carlo La Mura (Angri) 25.55 70.58
Francesco Severi (C/Mare di Stabia) 25.78 71.72

La media dei voti conseguita dagli studenti diplomati al Pascal alla fine del primo anno di università si colloca praticamente al centro tra quella di chi si diploma al Don Carlo La Mura di Angri e quella di chi studia al Francesco Severi di Castellammare di Stabia. Tra le tre cifre lo scarto è minimo, ma è la media dei CFU accumulati dalle matricole a segnare il leggero gap rispetto agli altri due istituti: si stima un 66.38, mentre sia i vicini angresi che quelli stabiesi superano quota 70. Però i dati dicono anche che il Pascal è in crescita: un anno fa si rilevava una media voti del 25.4 e una media di CFU del 65.83. Il liceo angrese, invece, ha visto la media CFU scendere di circa due punti e restare invariato l’altro parametro, mentre a Castellammare si è registrato un miglioramento in termini di CFU ma un leggero calo per quanto riguarda i voti conseguiti mediamente dalle matricole agli esami del primo anno.

IL LICEO DELLE SCIENZE UMANE
E se la crescita dell’indirizzo scientifico fa venir voglia di essere ottimisti, altre soddisfazioni arrivano se guardiamo all’indirizzo Scienze Umane: lì il Pascal, su 37 istituti simili situati in un raggio di 30 km da Sant’Antonio Abate, conquista un notevolissimo secondo posto (peccato solo per la prima posizione di un anno fa, persa per un lievissimo vantaggio ottenuto dal liceo cavese De Filippis – Galdi). Pensate un attimo a quanto spesso i giovani abatesi interessati al settore delle scienze umane scelgono l’istituto Plinio Seniore di Castellammare di Stabia, l’Alberto Galizia di Nocera Inferiore o il Don Lorenzo Milani di Gragnano. Beh, i numeri danno ragione a chi sceglie di restare in patria.

SCUOLA MEDIA VOTI CFU
Ernesto Pascal (Pompei/S.A.A.) 25.01 57.37
Plinio Seniore (C/Mare di Stabia) 23.24 45.68
Alberto Galizia (Nocera Inferiore) 22.44 33.95
Don Lorenzo Milani (Gragnano) 23.43 65.36

Fatta eccezione per il Don Lorenzo Milani, che vede i suoi studenti immatricolati all’università ottenere un maggior numero di CFU al primo anno rispetto ai diplomati del Pascal, per il resto sembra che a Pompei e a Sant’Antonio Abate si registrino risultati nettamente migliori che nei comuni limitrofi sia se si guarda ai CFU che se si pone l’attenzione sulla media voti.

OLTRE I NUMERI: OGGI L’OPEN DAY
Certo, i numeri sono sempre numeri e non bastano a fotografare una realtà complessa come quella di un istituto scolastico, tanto più al Sud, in provincia, dove l’istruzione paga con sempre maggiore intensità lo scotto dei tagli voluti dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni. Però dai numeri possono partire ragionamenti e riflessioni. E quello che i numeri non raccontano, possono raccontarlo i volti e le voci: domani alle 16:00 la sede abatese del Liceo Ernesto Pascal apre le porte per il suo annuale Open Day.

Valentina Comiato

Un incastro di contraddizioni croniche, a partire dal fatto che potrei scrivere di qualunque cosa ma che vado in crisi se si tratta di parlare di me. 26 anni, copywriter. Laureata in lingue perché affascinata da tutto quello che non somiglia al posto in cui vivo. Sarà perché vivo in un paese piccolo, dove per i sogni a volte sembra non esserci spazio, allora ogni tanto vorrei infilarli in valigia e portarli con me all’estero. Viaggi brevi però, perché credo anche nelle radici, continua a leggere